|
Il proprietario di un impianto fotovoltaico al quale sia stato concesso l'incentivo in conto energia ha la possibilità di recuperare il capitale speso per la realizzazione dell' impianto durante gli anni di funzionamento dello stesso.
In particolare il beneficio economico per un impianto con potenza inferiore ai 20kWp connesso alla rete con il servizio di "Scambio sul posto" è costituito da due componenti:
- l' incentivo statale erogato per venti anni dal GSE, in base a tutta l'energia prodotta dall' impianto;
- il risparmio sulla bolletta elettrica, in base alla quota di energia prodotta dall' impianto che riesca a coprire l'energia consumata dalle proprie utenze.
(Ciò si verifica quando l' energia elettrica immessa annualmente in rete non supera quella ritirata. Nel caso contrario, sarà comunque possibile non perdere il beneficio del risparmio in bolletta se l' eccesso di energia immessa nell' anno considerato sarà consumato nell' arco degli anni successivi).
Queste caratteristiche rendono particolarmente interessante la scelta di coprire il capitale necessario alla realizzazione di un impianto fotovoltaico con un finanziamento bancario. In questo caso gli esborsi relativi le rate di restituzione del finanziamento possono essere coperti dai ricavi percepiti mediante l'incentivo in conto energia e i risparmi sui consumi di energia elettrica.
Il Decreto Ministeriale 19 febbraio 2007 specifica che sono disponibili incentivi per tutte le richieste ammesse fino ad una potenza cumulata di impianti fotovoltaici pari a 1200 MW.
La tabella mostra il valore dell’incentivo nel 2011 a seconda dell’appartenenza dell’impianto ad una fascia di potenza, ed alla tipologia di installazione.
-
1) Queste tariffe si applicano in caso di installazioni a terra. Si applicano anche agli impianti costituiti da inseguitori solari posizionati a terra e agli impianti su edifici in assenza di parziale o totale integrazione architettonica (colonne 2 e 3 della tabella).
-
2) La tariffa relativa alla “parziale integrazione architettonica” viene riconosciuta se rispettate alcune condizioni fissate per l’inserimento dei moduli fotovoltaici su un edificio. Rientrano ad esempio in questa tipologia le installazioni su tetto a falda purché i moduli siano paralleli alla falda, o in generale su terrazzo piano con i moduli nascosti dalla eventuale balaustra del terrazzo.
-
3) La tariffa relativa alla “integrazione architettonica” viene riconosciuta agli impianti fotovoltaici i cui moduli sostituiscono materiali di rivestimento di edifici e fabbricati. Rientrano ad esempio in questa tipologia le installazioni su tetto purché i moduli sostituiscano le tegole del tetto, su pensiline, pergole, tettoie in cui la struttura della copertura sia costituita dai moduli fotovoltaici.
Impianti fotovoltaici “non integrati”
Quando i moduli fotovoltaici sono installati:
- a terra
- in modo non complanare alle superfici su cui sono fissati, sia che si tratti di elementi di arredo urbano e viario (*), che di tetti (solo nel caso di tetti a falda) o facciate di edifici.
(*) incluse barriere acustiche, pensiline, pergole, tettoie.
Sono qui comprese anche le coperture parcheggi, i lampioni (sempre in connessione a rete, quindi senza batterie), i sistemi a inseguimento installati a terra.
Impianti fotovoltaici “parzialmente integrati”
Quando i moduli fotovoltaici, non sostituendo i materiali che costituiscono le superfici di appoggio, sono installati:
- su tetti piani e terrazze di edifici e fabbricati (1)
- in modo complanare
- alle superfici degli edifici su cui sono fissati (tetti a falda, coperture, facciate, balaustre, parapetti)
- agli elementi di arredo urbano e viario (2)
(1) anche su file parallele coi moduli inclinati e quindi non complanari al tetto. Se c’è una balaustra intorno al tetto, i moduli devono essere installati con un’inclinazione tale che la quota corrispondente alla metà dell’altezza dei moduli non superi l’altezza della balaustra
(2) coperture parcheggi, fermate autobus, lampioni fotovoltaici (senza accumulatori)
Impianti fotovoltaici “con integrazione architettonica”
Se:
- i moduli fotovoltaici sostituiscono i materiali di rivestimento di tetti, coperture, facciate di edifici e fabbricati, avendo quindi la stessa inclinazione e funzionalità architettonica
- i moduli fotovoltaici e i relativi sistemi di supporto costituiscono la struttura di copertura di pensiline, pergole e tettoie
- i moduli fotovoltaici sostituiscono la parte trasparente o semi trasparente di facciate o lucernari, garantendo l’illuminamento naturale degli ambienti interni all’edificio
- i moduli fotovoltaici sostituiscono parte dei pannelli fonoassorbenti delle barriere Acustiche
- i moduli fotovoltaici costituiscono la parte esposta al sole delle parti riflettenti inserite in elementi d’illuminazione (lampioni stradali con fari esposti verso superfici riflettenti)
- i moduli fotovoltaici e i relativi sistemi di supporto costituiscono dei frangisole
- i moduli fotovoltaici sostituiscono gli elementi di rivestimento e copertura di balaustre e parapetti
- i moduli fotovoltaici sostituiscono o integrano i vetri di finestre
- i moduli fotovoltaici costituiscono gli elementi strutturali di persiane
- i moduli fotovoltaici costituiscono rivestimento o copertura aderente alle superfici descritte nelle tipologie precedenti
|